Non serve rifare il sito ogni anno per moda. Ma ci sono segnali chiari che il tuo sito attuale sta lavorando contro di te invece che per te. Se ne riconosci due o più, è il momento di parlarne.
I segnali che è ora di rifarlo
- È lento. Ci mette secondi ad aprirsi: perdi visitatori e posizioni su Google.
- Si vede male da smartphone. Oggi è da lì che ti visita la maggioranza delle persone.
- Sembra datato. Un design vecchio trasmette un'immagine vecchia dell'attività.
- Non porta contatti. Tante visite ma nessuna richiesta: qualcosa non converte.
- Non riesci ad aggiornarlo. Sei bloccato o dipendi da terzi per ogni modifica.
- Non lo trovi su Google. Se sei invisibile, la struttura o i contenuti vanno ripensati.
Attenzione
Rifare il sito è un'occasione, ma anche un rischio: senza redirect 301 e attenzione alla SEO puoi perdere il posizionamento conquistato. Leggi gli errori da evitare prima di iniziare.
Restyling o sito nuovo?
Se le fondamenta sono buone, a volte basta un restyling grafico e di contenuti. Se il sito è lento, vecchio nella tecnologia e difficile da gestire, conviene rifarlo da zero con basi moderne — magari statiche e leggere. Lo valutiamo insieme, senza forzature.
Un sito datato non è neutro: ogni giorno racconta ai tuoi clienti un'idea vecchia di te. Ed è un peccato, se non ti rappresenta più.
Come affronto un restyling
Parto da cosa funziona e cosa no, imposto i redirect per non perdere posizioni, e ricostruisco un sito veloce e moderno pensato per portare contatti. Vuoi un parere sul tuo sito attuale? Mandami il link: ti dico gratis cosa migliorerei.