Un sito nuovo dovrebbe portarti più clienti del precedente. Eppure capita il contrario: si va online e le richieste calano. Quasi sempre la causa è uno di questi errori. La buona notizia è che si evitano tutti.
1. Partire senza una strategia
Il sito non è un fine, è uno strumento. Prima di scegliere colori e foto, serve chiarire a chi parli, cosa vuoi che faccia chi arriva (chiamare? comprare? prenotare?) e come ti distingui dai concorrenti. Senza questo, anche il sito più bello resta inutile.
2. Dimenticare i redirect (l'errore più costoso)
Quando cambi sito, gli indirizzi delle pagine spesso cambiano. Se non imposti i redirect 301 dai vecchi indirizzi ai nuovi, perdi di colpo il posizionamento che avevi costruito su Google e mandi i visitatori su pagine di errore. È il danno più frequente e più sottovalutato.
Attenzione
Prima di mandare online il nuovo sito, fai la lista dei vecchi indirizzi e prepara i redirect 301 verso le nuove pagine. È la differenza tra mantenere le posizioni su Google e ripartire da zero.
3. Ignorare la SEO
Un sito "bello" ma invisibile non serve. La SEO va pensata fin dall'inizio: struttura, testi, titoli, velocità. Se vuoi farti trovare nella tua città, leggi anche la guida su come farti trovare su Google nella tua zona.
4. Trascurare il mobile e la velocità
La maggior parte delle persone ti visita da smartphone. Un sito lento o scomodo da telefono perde clienti e posizioni. Velocità e mobile non sono "extra": sono il minimo.
5. Copiare i concorrenti
Ispirarsi va bene, clonare no. Se il tuo sito è identico a quello di tre concorrenti, non dai a nessuno un motivo per scegliere te. La tua identità è un vantaggio: usala.
6. Scegliere solo sul prezzo
Il preventivo più basso è spesso il più caro nel tempo: un sito che non porta contatti è denaro buttato. Conta il rapporto tra ciò che spendi e ciò che il sito ti farà guadagnare. Ne ho scritto qui: quanto costa un sito web e freelance o agenzia.
7. Non possedere dominio, hosting e accessi
Devono essere intestati a te. Capita di ritrovarsi "ostaggio" di chi ha fatto il sito perché dominio e accessi sono suoi. Chiarisci sempre questo punto prima di iniziare.
8. Dimenticare contenuti e analytics
Testi affrettati e foto a bassa qualità affossano anche un buon progetto. E senza uno strumento di analisi (come Google Analytics) navighi al buio: non sai cosa funziona e cosa no.
9. Niente manutenzione dopo la consegna
Un sito non è "finito" il giorno della pubblicazione. Va aggiornato, monitorato e migliorato. Prevedi fin dall'inizio chi se ne occuperà.
Rifare il sito senza redirect e senza strategia è come traslocare e dimenticare di lasciare il nuovo indirizzo: gli amici (e Google) non ti trovano più.
In sintesi
Strategia chiara, redirect fatti bene, SEO e velocità curate, identità tua, proprietà degli accessi e un minimo di manutenzione: rispetti questi punti e il nuovo sito lavorerà davvero per te. Se vuoi un occhio esperto sul tuo caso, scrivimi: ti dico subito a cosa fare attenzione.