Quando si parla di preventivo per un sito si guarda quasi sempre alla cifra iniziale. Ma un sito, come un'auto, ha anche un costo di mantenimento. Sono cifre contenute, se sai quali sono.
Le voci che tornano ogni anno
- Dominio (il tuo indirizzo, es. nomeattività.it): poche decine di euro l'anno. È la voce più piccola ma la più importante: se scade, il sito sparisce.
- Hosting (lo spazio dove vive il sito): da poche decine a qualche centinaio di euro l'anno, in base a traffico e prestazioni richieste.
- Certificato di sicurezza (HTTPS): spesso incluso nell'hosting, altrimenti una spesa minima. Indispensabile.
- Aggiornamenti e sicurezza: se il sito è su un CMS come WordPress, vanno aggiornati tema e plugin regolarmente. È la voce che più varia.
- Assistenza e modifiche: cambi di contenuti, nuove pagine, piccoli interventi.
La differenza che pesa di più
Un sito statico ha costi di mantenimento molto più bassi di uno su WordPress: niente plugin da aggiornare, meno rischi di sicurezza, hosting più leggero. Se non ti serve aggiornare contenuti ogni settimana, è spesso la scelta più economica nel tempo.
Cosa succede se non mantieni il sito
Un sito abbandonato invecchia in fretta: diventa lento, si espone a vulnerabilità, mostra informazioni sbagliate (orari, prezzi, servizi che non offri più) e perde posizioni su Google. Il danno d'immagine, spesso, costa più della manutenzione.
Il sito non è un manifesto che si stampa una volta: è una vetrina, e le vetrine si puliscono.
Come lo gestisco io
Ti dico in anticipo quali sono le spese ricorrenti e quanto incidono, senza costi nascosti. Dove possibile propongo soluzioni tecniche leggere che riducono il mantenimento, e resto disponibile per gli interventi senza contratti che non ti servono. Vuoi sapere quanto ti costerebbe il tuo caso? Scrivimi: due domande e ti do un numero realistico.