Molte aziende ticinesi e italiane mi chiedono di vendere online verso la Svizzera. Prima di aprire il negozio, ci sono quattro cose da sapere.
Valuta e lingue
Si vende in franchi (CHF), e in Svizzera convivono più lingue: in Ticino l'italiano, ma molti clienti arrivano dalla Svizzera tedesca e francese. Un e-commerce multilingue (almeno italiano e tedesco) e in CHF comunica seríetà e allarga il mercato.
L'IVA svizzera
La Svizzera ha la propria IVA (attualmente l'8,1% come aliquota ordinaria), diversa da quella italiana. Chi vende verso la Svizzera oltre una certa soglia di fatturato è tenuto a registrarsi ai fini IVA elvetica. È un aspetto da verificare con un commercialista: le regole cambiano se vendi dalla Svizzera o verso la Svizzera.
Dogana e spedizioni
La Svizzera è fuori dall'Unione Europea: le merci che attraversano il confine passano dalla dogana. Per un e-commerce svizzero che spedisce in Svizzera non è un problema; se spedisci dall'Italia alla Svizzera (o viceversa), vanno gestiti dazi e pratiche doganali, con La Posta Svizzera o corrieri. Vanno messi in conto tempi e costi.
I pagamenti: attenzione a TWINT
In Svizzera, oltre a carte e PayPal, c'è TWINT: l'app di pagamento diffusissima, quasi irrinunciabile. Un e-commerce svizzero che non offre TWINT perde vendite. Vanno previsti i metodi di pagamento giusti per quel mercato.
In sintesi
Valuta CHF, multilingua, IVA svizzera, dogana per il transfrontaliero e TWINT tra i pagamenti: sono i punti che distinguono un e-commerce “svizzero” fatto bene da uno improvvisato.
Da dove partire
La parte tecnica (piattaforma, lingue, CHF, TWINT, spedizioni) la costruisco io; la parte fiscale la verifichi con il tuo commercialista. Insieme, ne esce un negozio online pronto per il mercato svizzero.
Vuoi vendere online in Ticino o in Svizzera? Scrivimi e vediamo insieme la soluzione giusta. Scopri anche il servizio e-commerce.